UNA DISCARICA NELLA VALLE DELLE QUERCE
Bomba ecologica a Ponte di Nona: detriti, liquami e bitume
Un tempo era una vallata con colline di querce. Oggi, il verde di Villa Alfonsina, una decina di ettari tra i quartieri di Ponte di Nona e Villaggio Prenestino, è una mega-discarica a cielo aperto. E a Roma non è certo l'unica.
Il territorio alla periferia della città è costellato di grandi e piccole aree, trasformate in pattumiere. «Arrivano furgoni e lasciano a terra immondizia di tutti i tipi - racconta Lionello Mazzoni, che un tempo organizzava escursioni nella zona - Tanto quaggiù, nell'estrema periferia, chi viene a controllare? Era un'oasi, ora non abbiamo più neanche il poco verde che ci restava dopo la cementificazione selvaggia».
Di giorno arrivano i camion dai vicini cantieri edili a scaricare terra e detriti. Poi, quando cala il buio, nel parco vengono gettati rifiuti tossici. Nel polmone verde costellato da palazzoni e strade, si erge un fronte di rifiuti lungo mezzo chilometro. Il peso dell'immondizia ha sradicato gli alberi secolari, solo pochi esemplari resistono all'aggressione. Non è difficile scovare decine di fusti di petrolio vuoti e arrugginiti, poi ce ne sono altri ancora con il tappo che contengono liquami e bitume. Una bomba ecologica che uccide il verde delle borgate romane. La strada è a poche centinaia di metri dalla vallata, molte case hanno l'affaccio proprio su quest'area che raccoglie decine di pneumatici usati, lastre di eternit, carcasse di motorini e automobili, sedili smontati e ancora mobili, cassette di legno e acciaio. Il degrado avanza. A ridosso della vallata si estende il Fosso dell'Osa: qui i rifiuti sono riusciti a deviare il percorso di un torrente. Bottiglie, fusti di detersivi e buste di plastica colme d'immondizia hanno spinto l'acquaa cercare vie di fuga. E questo parco, che collega siti storici come la Città di Gabii, il Castello di Lunghezza e il Casale del Cavaliere. è abbandonato all'incuria. Un'area di decine e decine di ettari.
Fonte: roma.repubblica.it
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