24/09/2006
“La scuola è aperta a tutti” (Art.34 della Costituzione Italiana), così hanno scritto le mamme che venerdì 22, hanno bloccato via Tiburtina. La protesta, sfociata nel blocco della circolazione della consolare Tiburtina Valeria, è conseguente alla lunga lista d’attesa che ha visto esclusi dalla scuola materna più di 120 bambini.
Da molti anni, settembre rappresenta per i genitori degli alunni di Setteville, Setteville Nord e Marco Simone un mese di calvario e di preoccupazione per l’emergenza scuola.
Dal 1995 ad oggi, la scuola elementare e la scuola media di via Todini, hanno visto sparire laboratori, sale professori, corridoi tutto a favore di nuove aule necessarie al fabbisogno “dell’utenza”. Quando poi la situazione era disperata, con le classi a far lezione nei corridoi, sono arrivati la nuova ala alla scuola media e il prefabbricato alla scuola elementare.
Quella dei prefabbricati sembra una soluzione che piace molto al comune, forse perché la parola fa pensare a qualcosa di già pronto un po’ come i sofficini o 4 salti in padella, in realtà la preparazione del sito e l’installazione del prefabbricato richiede diversi mesi. Quelli attualmente in uso alla scuola elementare benché acquistati a ottobre furono resi disponibili, solo dopo le proteste dei genitori e degli insegnanti, dopo le vacanze di Natale.
La situazione attuale è nota agli amministratori comunali da gennaio, ma fino a settembre in piena emergenza non ha fatto nulla. Ancor oggi nulla di concreto è stato fatto.
Questo è il motivo di tanta esasperazione, che ha spinto le mamme a bloccare la Tiburtina.
Anche l’intervento del sindaco, intervenuto sul posto, non ha placato gli animi nonostante abbia cercato di rassicurare le mamme sulla veloce soluzione del problema (tra qualche mese) con la posa in opera dei prefabbricati in via Tito Livio. Pressato dalle mamme, il sindaco ha fatto qualche scivolone alludendo alla lottizzazione di Marco Simone Setteville Nord e poi ha rassicurato su due punti importanti per la realizzazione della futura scuola:
Di seguito due articoli della stampa nazionale che informano sull’episodio.
Il Giornale 23-09-2006
Mamme manifestano lungo la via Tiburtina
Un centinaio di mamme di Setteville Nord, quartiere di diecimila abitanti a ridosso di Roma, ieri dalle 8 a mezzogiorno, hanno bloccato la via Tiburtina, per chiedere una scuola.
Oltre 120 bambini della materna, infatti, rischiano di rimanere a casa, visto che è saturo anche il quartiere vicino. Sul posto è intervenuto il sindaco di Guidonia, Filippo Lippiello, che ha promesso di mettere a disposizione al più presto dei fabbricati in attesa della costruzione della scuola materna.
Il Messaggero 23-09-2006
Poche aule, le mamme bloccano la Tiburtina
«Basta parole, vogliamo le scuole». Questo lo slogan delle mamme di Setteville Nord in rivolta ieri sulla Tiburtina: armate di striscioni e carrozzine hanno bloccato la strada per oltre tre ore. Molti dei loro bambini quest'anno non potranno frequentare la materna: mancano le aule e la lista d'attesa arriva fino al numero 120. Respinti anche dalle due strutture private di zona, già "al completo".
«Il problema - spiega Daniela Ruggini, una delle mamme - è che il nostro quartiere non ha mai avuto un edificio scolastico. Così dobbiamo portare i piccoli a Setteville, che però non ce la fa ad assorbire anche le esigenze di Setteville Nord e Marco Simone. E il risultato, dopo anni di promesse, è un diritto negato ed una scuola che non ce la fa più». «Non ci sono aule per tutti - spiega Barbara Pujia - ma non ci sono nemmeno scuolabus per tutti gli iscritti».
Il blocco, iniziato intorno alle 8.30, si è sciolto solo tre ore più tardi quando è arrivato il sindaco Filippo Lippiello, che ha spiegato come sta affrontando la situazione: «L'area per la nuova scuola - è stata individuata e abbiamo finanziato l'opera. Per realizzarla però ci vorranno tre anni. Intanto abbiamo pensato ad una soluzione tampone: aule prefabbricate da posizionare in via Tito Livio. Con due possibilità: un solo prefabbricato (tre aule) che può essere realizzato senza gara d'appalto europea, risparmiando qualche mese di tempo; o una struttura più grande (otto classi) e tempi più lunghi»Lippiello la scelta l'ha lasciata alle mamme.
E.Cer.
Manifestazione a favore della scuola
“La scuola è aperta a tutti” (Art.34 della Costituzione Italiana), così hanno scritto le mamme che venerdì 22, hanno bloccato via Tiburtina. La protesta, sfociata nel blocco della circolazione della consolare Tiburtina Valeria, è conseguente alla lunga lista d’attesa che ha visto esclusi dalla scuola materna più di 120 bambini.Da molti anni, settembre rappresenta per i genitori degli alunni di Setteville, Setteville Nord e Marco Simone un mese di calvario e di preoccupazione per l’emergenza scuola.
Dal 1995 ad oggi, la scuola elementare e la scuola media di via Todini, hanno visto sparire laboratori, sale professori, corridoi tutto a favore di nuove aule necessarie al fabbisogno “dell’utenza”. Quando poi la situazione era disperata, con le classi a far lezione nei corridoi, sono arrivati la nuova ala alla scuola media e il prefabbricato alla scuola elementare.
Quella dei prefabbricati sembra una soluzione che piace molto al comune, forse perché la parola fa pensare a qualcosa di già pronto un po’ come i sofficini o 4 salti in padella, in realtà la preparazione del sito e l’installazione del prefabbricato richiede diversi mesi. Quelli attualmente in uso alla scuola elementare benché acquistati a ottobre furono resi disponibili, solo dopo le proteste dei genitori e degli insegnanti, dopo le vacanze di Natale.
La situazione attuale è nota agli amministratori comunali da gennaio, ma fino a settembre in piena emergenza non ha fatto nulla. Ancor oggi nulla di concreto è stato fatto.
Questo è il motivo di tanta esasperazione, che ha spinto le mamme a bloccare la Tiburtina.
Anche l’intervento del sindaco, intervenuto sul posto, non ha placato gli animi nonostante abbia cercato di rassicurare le mamme sulla veloce soluzione del problema (tra qualche mese) con la posa in opera dei prefabbricati in via Tito Livio. Pressato dalle mamme, il sindaco ha fatto qualche scivolone alludendo alla lottizzazione di Marco Simone Setteville Nord e poi ha rassicurato su due punti importanti per la realizzazione della futura scuola:
- A seguito del depotenziamento del metanodotto che attraversa Setteville Nord, la fascia di rispetto si è notevolmente ridotta ed è stato possibile individuare l’area per la scuola.
- Nei prossimi giorni verrà fatto il bando per la progettazione della scuola.
Di seguito due articoli della stampa nazionale che informano sull’episodio.
Il Giornale 23-09-2006
Mamme manifestano lungo la via Tiburtina
Un centinaio di mamme di Setteville Nord, quartiere di diecimila abitanti a ridosso di Roma, ieri dalle 8 a mezzogiorno, hanno bloccato la via Tiburtina, per chiedere una scuola.
Oltre 120 bambini della materna, infatti, rischiano di rimanere a casa, visto che è saturo anche il quartiere vicino. Sul posto è intervenuto il sindaco di Guidonia, Filippo Lippiello, che ha promesso di mettere a disposizione al più presto dei fabbricati in attesa della costruzione della scuola materna.
Il Messaggero 23-09-2006
Poche aule, le mamme bloccano la Tiburtina
«Basta parole, vogliamo le scuole». Questo lo slogan delle mamme di Setteville Nord in rivolta ieri sulla Tiburtina: armate di striscioni e carrozzine hanno bloccato la strada per oltre tre ore. Molti dei loro bambini quest'anno non potranno frequentare la materna: mancano le aule e la lista d'attesa arriva fino al numero 120. Respinti anche dalle due strutture private di zona, già "al completo".
«Il problema - spiega Daniela Ruggini, una delle mamme - è che il nostro quartiere non ha mai avuto un edificio scolastico. Così dobbiamo portare i piccoli a Setteville, che però non ce la fa ad assorbire anche le esigenze di Setteville Nord e Marco Simone. E il risultato, dopo anni di promesse, è un diritto negato ed una scuola che non ce la fa più». «Non ci sono aule per tutti - spiega Barbara Pujia - ma non ci sono nemmeno scuolabus per tutti gli iscritti».
Il blocco, iniziato intorno alle 8.30, si è sciolto solo tre ore più tardi quando è arrivato il sindaco Filippo Lippiello, che ha spiegato come sta affrontando la situazione: «L'area per la nuova scuola - è stata individuata e abbiamo finanziato l'opera. Per realizzarla però ci vorranno tre anni. Intanto abbiamo pensato ad una soluzione tampone: aule prefabbricate da posizionare in via Tito Livio. Con due possibilità: un solo prefabbricato (tre aule) che può essere realizzato senza gara d'appalto europea, risparmiando qualche mese di tempo; o una struttura più grande (otto classi) e tempi più lunghi»Lippiello la scelta l'ha lasciata alle mamme.
E.Cer.
Ma simao matti...Il sindaco di un comune di 80000 abitanti che "lascia la scelta alle mamme"??? e poi che scelta? 3 aule (75 bambini su 120) fra non si sa quanto e 8 aule (200 bambini) non si sa fra quanti anni! e la scuola vera e propria? E L'ANNO PROSSIMO CHE MOLTI DI QUESTI BIMBI ANDRANNO ALLE ELEMENTARI...GIA' PIENE OGGI??? Ed il sinbdaco che fa promette... improvvisa... farfuglia...Solo parole a placare una manifestazione... chiacchiere! Di scritto...NIENTE! ...e dulcis in fundo: "LASCIA LA SCELTA ALLE MAMME"!! MA VOGLIAMO SMETTERLA DI FARCI PRENDERE PER IL CULO?!?!?
Di
Roberto
(inviato il 26/09/2006 @ 11:00:16)
E' una vergogna vera e propria!
L'istruzione è un diritto di TUTTI.
Qui vogliamo i FATTI e poche PAROLE.
Finchè non ci sarà la scuola le mamme di setteville nord riserveranno altre sorprese.
L'unica cosa che le mamme hanno scelto è quella di combattere contro questa ingiustizia.
Faremo sentire ancora la nostra voce.
L'istruzione è un diritto di TUTTI.
Qui vogliamo i FATTI e poche PAROLE.
Finchè non ci sarà la scuola le mamme di setteville nord riserveranno altre sorprese.
L'unica cosa che le mamme hanno scelto è quella di combattere contro questa ingiustizia.
Faremo sentire ancora la nostra voce.
Di
Lea
(inviato il 01/10/2006 @ 14:52:31)
Siamo con voi!
Già da tempo noi della Lista Civica abbiamo denunciato la carenza delle aule e la completa immobilità dell'amministrazione.
Abbiamo inviato diverse denuncie al sindaco e assessore per risolvere il problema, ma niente.
Già da tempo noi della Lista Civica abbiamo denunciato la carenza delle aule e la completa immobilità dell'amministrazione.
Abbiamo inviato diverse denuncie al sindaco e assessore per risolvere il problema, ma niente.
Di
Luciano
(inviato il 02/10/2006 @ 07:08:54)
Forse richio di andare fuori tema, ma della situazione pietosa sulla scelta del pediatra ne vogliamo parlare?
Di
Antonio_72
(inviato il 02/10/2006 @ 11:31:55)
Carissime MAMME, vorrei sapere se qualcuno ha detto che la scuola di setteville è provinciale e non comunale il che significa che i bambini vengono inseriti anche da Roma (settecamini, case rosse, ecc...) e che quindi il comune di guidonia NON HA UNA SCUOLA, ed è, quindi, normale che scoppi.
Di
pasquale
(inviato il 02/10/2006 @ 12:38:13)
Caro Pasquale
basta con questa storia..... sono ormai almeno 8 anni che non entrano alle elementari bambini da Roma figuriamoci alla materna!!
La scuola di setteville, come tutte le scuole elementari/medie e del Comune. Solo le scuole superiori licei ecc. sono della provincia.
Se proprio vogliamo dirla tutta da qualche anno si verifica un esodo di bambini da Setteville a Roma sia materna che media.
basta con questa storia..... sono ormai almeno 8 anni che non entrano alle elementari bambini da Roma figuriamoci alla materna!!
La scuola di setteville, come tutte le scuole elementari/medie e del Comune. Solo le scuole superiori licei ecc. sono della provincia.
Se proprio vogliamo dirla tutta da qualche anno si verifica un esodo di bambini da Setteville a Roma sia materna che media.
Di
Antonio
(inviato il 02/10/2006 @ 12:44:01)
In merito all'articolo apparso sull'ultimo numero di Scintille sull'argomento Scuola il nascente comitato mamme pro-scuola di Setteville Nord si dissocia dalle interpretazioni liberamente fornite sulla protesta del 22 Settembre, confermando la natura apolitica ed apartitica del movimento e sfuggendo da qualsiasi sfruttamento demagogico delle problematiche della zona Setteville Nord - Marco Simone a meri fini di propaganda elettorale.
Di
Comitato mamme pro-scuola Setteville Nord
(inviato il 23/10/2006 @ 09:41:43)
Raccontare i fatti non è una interpretazione libera.
Chi si nasconde dietro questa e-mail sta facendo politica!!
Chi si nasconde dietro questa e-mail sta facendo politica!!
Di
luciano
(inviato il 23/10/2006 @ 10:12:42)
Ho tardato volutamente a rispondere alla nota n.7 perchè ho letto e riletto l'articolo relativo alla scuola comparso sul numero 4 di scintille. Vorrei veramente capire a cosa si riferiscono le mamme del comitato pro scuola. A me sembra che non si discosti dagli altri articoli comparsi su altri giornali. E' una cronistoria dell'accaduto nella quale c'è più enfasi solo perchè chi scrive vive da anni i problemi della scuola a Setteville e se il comitato non lo sapesse quel poco che abbiamo è stato ottenuto bloccando la Tiburtina non una sola volta nel corso degli anni passati. Se riuscite a vedere propaganda elettorale in totale assenza di elezioni imminenti non so come vi muoverete in futuro. Forse ha ragione Luciano?
Una mamma di setteville
Alessandra
Una mamma di setteville
Alessandra
Di
Alessandra
(inviato il 25/10/2006 @ 10:50:09)
Se esiste un comitato mamme pro-scuola Setteville nord ci dite dove contattarlo?Più che altro, capire che significa " pro setteville nord"?Per i bimbi di Setteville e quelli di Marco Simone dobbiamo crere un comitato a parte?Ciao Laura
Di
LAURA
(inviato il 25/10/2006 @ 11:21:31)
Il nome Setteville Nord è per identificare le mamme che si stanno rendendo promotrici di tale iniziativa..e che a breve renderanno nota la cosa tramite volantino...cmq è aperta a tutti i cittadini\e che ne vorranno fare parte...Setteville-Marco Simone- Setteville Nord...IL FINE COMUNE E' QUELLO DI CERCARE DI OTTENERE UNA SISTEMAZIONE DEGNA PER TUTTI I NS FIGLI IN ATTESA DELLA SCUOLA PREVISTA NEL 2009...
Di
Comitato mamme pro-scuola Setteville Nord
(inviato il 25/10/2006 @ 13:27:11)
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